Il razzismo nella quotidianità scolastica si manifesta spesso in modo sottile: nel linguaggio, nelle aspettative o negli assunti inconsapevoli. Le e gli insegnanti svolgono un ruolo fondamentale nel rendere la scuola e l’insegnamento meno discriminatori e più critici nei confronti del razzismo. Ciò presuppone tuttavia che riflettano sul proprio atteggiamento e sulle proprie azioni. Questo approccio consente loro di reagire con maggiore sensibilità alle diverse realtà di vita, nonché a riconoscere e tematizzare meglio la discriminazione nella quotidianità scolastica.
Nel quadro della Settimana d’azione contro il razzismo di quest’anno, éducation21 si è concentrata in particolare sul ruolo e sull’atteggiamento delle e degli insegnanti. In questo contesto, intende richiamare l’attenzione su un contributo volto a sostenere il corpo docente nella riflessione sul proprio atteggiamento, offrendo spunti per promuovere un ambiente di apprendimento rispettoso ed equo.
Inquadramento
Da tempo éducation21 si occupa di questo tema in relazione alla formazione, alla scuola e all’insegnamento, nonché del contributo che in questo contesto può offrire in particolare l’Educazione allo sviluppo sostenibile.
Dopo la dichiarazione della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) sulla prevenzione e la lotta contro il razzismo e l’antisemitismo nelle scuole (in tedesco e in francese), pubblicata nell’aprile dello scorso anno, éducation21 ha approfondito ulteriormente il tema e nel corso di quest’anno ne metterà in luce vari aspetti.
Le scuole dovrebbero essere luoghi in cui la discriminazione viene respinta e le pari opportunità vengono promosse. L’Educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) offre a questo scopo il quadro di riferimento e gli strumenti necessari. In qualità di centro di competenza della CDPE, éducation21 sostiene le scuole e gli insegnanti nell’attuazione.
Comunicato stampa di education21 (Immagine: iStock)