Lingue a scuola: uno specchio per capire la nostra cultura

18 Ottobre 2026

Imparare una lingua per capire meglio la propria

Nel dibattito sull’insegnamento anticipato del francese nelle scuole di lingua tedesca, c’è una domanda preliminare che, a mio avviso, meriterebbe maggiore attenzione: qual è il vero compito dell’insegnamento delle lingue straniere nella scuola dell’obbligo?

La risposta non è affatto scontata. A scuola, una lingua straniera non serve soltanto a comunicare: serve anzitutto a comprendere meglio il funzionamento della lingua, il pensiero e la cultura. La capacità di comunicare è certamente un risultato importante dell’apprendimento, ma non dovrebbe diventare l’unico criterio per decidere quale lingua insegnare, quando introdurla e quanto spazio dedicarle.

Troppo spesso, infatti, il successo dell’insegnamento linguistico viene misurato in base alla rapidità con cui gli allievi riescono a utilizzare una nuova lingua nelle situazioni quotidiane. Ma la scuola non dovrebbe limitarsi ad anticipare competenze che la società offre già ampiamente. Il suo compito è anche quello di rendere visibile ciò che normalmente rimane implicito, insegnando a osservare, confrontare e comprendere.

È proprio in questo senso che una lingua straniera può rivelarsi particolarmente preziosa quando presenta strutture diverse da quelle della lingua di scolarizzazione. Il confronto permette di portare alla luce i meccanismi che regolano il linguaggio: Come si costruiscono le frasi? Come funzionano i tempi verbali, il genere, i casi, l’ordine delle parole e le preposizioni? E come si esprime, in un’altra lingua, ciò che nella propria viene dato per scontato?

Chi impara a osservare sistematicamente un’altra lingua impara anche a guardare con maggiore consapevolezza la propria.

È questa una delle funzioni fondamentali del primo insegnamento di una lingua straniera: non aggiungere semplicemente uno strumento di comunicazione, ma trasformare la lingua stessa in un oggetto di riflessione. Da questa prospettiva, la scelta della lingua non è indifferente. Una lingua vicina alla propria può facilitare i primi passi; una lingua sufficientemente diversa può invece rendere il confronto più stimolante e formativo.

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Lettera aperta di Luigi Menghini sul giornale online ilBernina
Immagine generata con l’intelligenza artificiale (IA).