Dalle urne un sì al plurilinguismo

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lingue277Gli oppositori all'insegnamento di due lingue straniere alle elementari incassano un ennesimo no. Bocciata l'iniziativa per una sola lingua straniera alle elementari nel canton Zurigo. Stessa sorte è toccata anche a un'iniziativa contro il piano di studio 21 nel canton Soletta.

Se lo scorso fine settimana la consigliera federale Doris Leuthard ha potuto sfoggiare il suo amaliante sorriso, visi accigliati invece tra i promotori dell'iniziativa popolare «Più qualità – una lingua straniera alla scuola primaria» nel canton Zurigo. Con quasi il 61 per cento di no, i votanti hanno bocciato questo ennesimo attacco al plurilinguismo e alla coesione nazionale.

Nel canton Soletta, gli aventi diritto di voto sono stati chiamati alle urne per esprimersi sull'iniziativa «Sì a una buona scuola obbligatoria senza Piano di studio 21». Anche in questo caso, l'oggetto in votazione è stato bocciato con oltre il 65 per cento di no.

Non è certo la prima sconfitta che gli oppositori del Piano di studio 21 incassano alle urne. Prima di Soletta è stato il turno di Argovia, Appenzello Interno, Sciaffusa, San Gallo e Turgovia. Tuttavia la battaglia contro l'introduzione del Lehrplan 21 e contro due lingue straniere alle elementari non è ancora conclusa.

Iniziative contro l'introduzione del Piano di studio 21 sono pendenti nei cantoni di Berna, Lucerna, Zurigo e Basilea-Campagna e Grigioni. Per quanto riguarda invece l'insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare il quadro generale è il seguente: le iniziative volte a sopprimere una lingua straniera nella scuola elementare sono state bocciate nei cantoni Nidvaldo, con il 62 per cento dei no (8 marzo 2015), e Zurigo, con il 61 per cento dei no (21 maggio 2017). Nei cantoni Lucerna e Grigioni, invece, il popolo deve ancora esprimersi su iniziative analoghe. Nel canto Turgovia, il parlamento ha incaricato il governo di cancellare l'insegnamento del francese nella scuola elementare. Ciononostante il Dipartimento turgoviese dell'educazione ha presentato di recente una serie di proposte volte a mentenere l'insegnamento del francese dal quinto anno di scuola.